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“Li 30 luglio 1688 […] che si faccia una Loggia per la Nobiltà di Gradisca” statuisce l’atto con il quale si programmava l’erezione di una città di un luogo di incontro della nobiltà locale, più tardi divenuto punto di riferimento per la classe mercantile e sede di una pesa pubblica. L’edificio, sito sulla via Battisti di fronte alla casa dei provveditori veneti, presenta uno slancio insolitamente verticale, considerando che a Gradisca quasi tutte le case hanno uno sviluppo piano ed allungato. Composta da due vani sovraordinati, la Loggia dei mercanti dispone al piano terra una suggestiva loggia con tre archi bugnati e colonne dal fusto rustico inanellato con fasce lapidee. Il piano superiore, separato dalle arcate da una cornice marcapiano fortemente aggettante, presenta, oltre a due ordini di piccole finestre, una luminosa superficie muraria scandita da quattro paraste rustiche appena in rilievo rispetto alla parete. La dicromìa fra l’intonaco ed i rivestimenti lapidei sottolinea la discreta partitura geometrica della Loggia, che rimanda, per la singolare presenza del portico ad archi bugnati, a vaghe reminiscenze venete di gusto ancora rinascimentale. È ora sede del Museo Lapidario. |