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		<title>Incontro con il prof. Antonio Giordano</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Jan 2010 22:09:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Venerdì 22 gennaio si è tenuto a Siena un incontro tra i ragazzi del gruppo Infostruttura e il prof. Antonio Giordano presidente dello Sbarro Health Research, finalizzato ad una collaborazione per il progetto di Management farmaceutico del paziente oncologico. Il nostro progetto è stato particolarmente apprezzato e sono stati proposti numerosi follow-up, tra i quali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Venerdì 22 gennaio si è tenuto a Siena un incontro tra i ragazzi del gruppo Infostruttura e il prof. <a title="Cerca su Google" href="http://www.google.it/search?hl=it&amp;source=hp&amp;q=Antonio+Giordano&amp;btnG=Cerca+con+Google&amp;meta=&amp;aq=0&amp;oq=" target="_blank">Antonio Giordano</a> presidente dello Sbarro Health Research, finalizzato ad una collaborazione per il progetto di Management farmaceutico del paziente oncologico. <span id="more-147"></span>Il nostro progetto è stato particolarmente apprezzato e sono stati proposti numerosi follow-up, tra i quali la realizzazione di un network internazionale specialistico di ricerca.</p>
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		<title>Riccardo Petelin</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 21:40:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le persone]]></category>

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		<description><![CDATA[Riccardo Petelin è un Ingegnere informatico fondatore nel 2004 di questa associazione.
Ha curato diversi progetti no-profit, tra cui “Liberi di comunicare” e “Bookscout”, finalizzati alla promozione della cultura dell’accessibilità informatica da parte degli utenti disabili. Tali iniziative nel settembre 2008 sono state oggetto di una serie di presentazioni negli Stati Uniti . Qui è nata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riccardo Petelin è un Ingegnere informatico fondatore nel 2004 di questa associazione.</p>
<p><span id="more-83"></span>Ha curato diversi progetti no-profit, tra cui “Liberi di comunicare” e “Bookscout”, finalizzati alla promozione della cultura dell’accessibilità informatica da parte degli utenti disabili. Tali iniziative nel settembre 2008 sono state oggetto di una serie di presentazioni negli Stati Uniti . Qui è nata una mutua collaborazione tra “Gradisca.net” e l’organizzazione internazionale “WebAIM” rivolta all’accessibilità su internet.</p>
<blockquote><p>Mi piace quello che faccio, e cerco di farlo il meglio possibile.</p></blockquote>
<div id="attachment_101" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-101 " title="Riccardo Petelin" src="http://www.gradisca.net/wp-content/uploads/2009/11/IMG_0381-300x225.jpg" alt="Riccardo Petelin" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Riccardo Petelin</p></div>
<p>Molto spesso però non basta la motivazione per raggiungere il risultato: occorre saper gestire delle relazioni interpersonali, lavorare in gruppo.</p>
<p>Le nuove tecnologie hanno creato una struttura a rete dinamica, in cui è possibile reperire competenze altamente specifiche su scala mondiale. Ciò ha spostato il problema di un’azienda dal “saper fare” al “saper dosare” il mix di fattori per la riuscita di un progetto.</p>
<p>L’attuale crisi economica ha nuovamente messo in discussione i parametri di efficacia dei più comuni modelli aziendali.  La mia idea per il futuro è rivolta quindi verso l’ “atomicità delle competenze”, in cui più persone collaborano tra loro per un obiettivo comune cercando di migliorare continuamente ciò che sanno fare meglio.</p>
<p>Per questo motivo cerco di affiancarmi a persone fortemente motivate coordinate da processi brillanti, così da convertire la motivazione in valore. Molte di queste persone non le ho tuttora mai conosciute personalmente, e magari non succederà mai.</p>
<p>Questo modello permette però di raggiungere risultati migliori e più in fretta, ma anche formare i singoli individui, che escono arricchiti dal processo collaborativo grazie ad un’interazione continua con soggetti diversi di cui si possono però mutualmente fidare.</p>
<p>Abbiamo creato Gradisca.net ispirandoci alle grandi realtà statunitensi ed europee, in un’ottica <em>lean</em> e riducendo già in fase di progetto quasi tutti gli sprechi.</p>
<p>I nostri costi di struttura pesano pochissimo rispetto alle nostre attività <em>core</em>, permettendo la trasformazione della maggior parte delle nostre risorse in valore reale per l’utente finale.</p>
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		<title>Campagna pubblicitaria per il progetto Associazioni.fvg.it</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 16:17:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; iniziata la campagna pubblicitaria per il progetto Associazioni.fvg.it, il motore di ricerca per il no profit in Regione.
A Gorizia è stato installato un manifesto 6&#215;3mt. all&#8217;inizio di viale Tricesimo, mentre verranno distribuiti nelle prossime settimane i flyer informativi alle associazioni. Siamo in attesa del supporto del Centro Servizi Volontariato per poter includere il nostro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; iniziata la campagna pubblicitaria per il progetto Associazioni.fvg.it, il motore di ricerca per il no profit in Regione.<span id="more-109"></span></p>
<div id="attachment_111" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-111" title="Il manifesto 6x3 all'ingresso di Gorizia per Associazioni.fvg.it" src="http://www.gradisca.net/wp-content/uploads/2009/11/DSCN0068-300x225.jpg" alt="Il manifesto 6x3 all'ingresso di Gorizia per Associazioni.fvg.it" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Il manifesto 6x3 all&#39;ingresso di Gorizia per Associazioni.fvg.it</p></div>
<p>A Gorizia è stato installato un manifesto 6&#215;3mt. all&#8217;inizio di viale Tricesimo, mentre verranno distribuiti nelle prossime settimane i flyer informativi alle associazioni. Siamo in attesa del supporto del Centro Servizi Volontariato per poter includere il nostro materiale tra le comunicazioni ordinare che il Centro stesso effettua a favore delle associazioni in Regione.</p>
<p>Inoltre grazie al patrocinio di tutte le Province del Friuli Venezia Giulia nei prossimi mesi contiamo di effettuare campagne analoghe anche a Trieste, Udine e Pordenone. Nel frattempo il prototipo del sistema è già disponibile all&#8217;indirizzo <a title="Associazioni.fvg.it" href="http://www.associazioni.fvg.it">associazioni.fvg.it</a></p>
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		<title>Silvia Ussai</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 15:11:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le persone]]></category>

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		<description><![CDATA[Silvia Ussai è laureata in Farmacia &#8211; Laurea Specialista a Ciclo Unico Quinquennale.
Nata a Nova Gorica (Slo) il 9 luglio 1986,vive a Gorizia e Trieste, dove lavora.
Dal 2002 tra lo staff di redazione di emittenti televisive e quotidiani: Messaggero Veneto, Telemare, Canale6, Gorizatv, Gorizialifemagazine, Gorizianews, Telefriuli.
Si occupa di cronaca, attualità e sanità.
Tra i personaggi pubblici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Silvia Ussai è laureata in Farmacia &#8211; Laurea Specialista a Ciclo Unico Quinquennale.<span id="more-88"></span></p>
<div id="attachment_103" class="wp-caption alignright" style="width: 235px"><img class="size-medium wp-image-103" title="Silvia Ussai" src="http://www.gradisca.net/wp-content/uploads/2009/11/silvia2-225x300.jpg" alt="Silvia Ussai" width="225" height="300" /><p class="wp-caption-text">Silvia Ussai</p></div>
<p>Nata a Nova Gorica (Slo) il 9 luglio 1986,vive a Gorizia e Trieste, dove lavora.</p>
<p>Dal 2002 tra lo staff di redazione di emittenti televisive e quotidiani: Messaggero Veneto, Telemare, Canale6, Gorizatv, Gorizialifemagazine, Gorizianews, Telefriuli.</p>
<p>Si occupa di cronaca, attualità e sanità.</p>
<p>Tra i personaggi pubblici intervistati figurano: Travaglio, De Magistris, Di Bella, Veronesi e numerose altri esponenti del mondo accademico, politico e dello spettacolo.</p>
<p>Vincitrice Premio Speciale Tecnosoft 2006.</p>
<p>Laureata con Tesi presso il Centro Tumori, oncologia medica. Tesi sperimentale sui trattamenti applicabili per reazioni cutanee avverse da Cetuximab.</p>
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		<title>Desirée Rigonat</title>
		<link>http://www.gradisca.net/desiree-rigonat/</link>
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		<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 15:10:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le persone]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://213.92.118.252/~gradisca/?p=86</guid>
		<description><![CDATA[E’ laureata in scienze informatiche presso l’Università degli Studi di Trieste, con tesi su Web semantico e formalismi di rappresentazione della conoscenza.
Nata a Trieste il 24 giugno 1986, vive a Ronchi dei Legionari.
Nel 2004 è stata co-fondatrice dell’associazione “Gradisca.net” per favorire l’uso delle nuove tecnologie da parte delle persone svantaggiate. All’interno del contesto associativo ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ laureata in scienze informatiche presso l’Università degli Studi di Trieste, con tesi su Web semantico e formalismi di rappresentazione della conoscenza.</p>
<p>Nata a Trieste il 24 giugno 1986, vive a Ronchi dei Legionari.</p>
<p>Nel 2004 è stata co-fondatrice dell’associazione “Gradisca.net” per favorire l’uso delle nuove tecnologie da parte delle persone svantaggiate. All’interno del contesto associativo ha curato i progetti “Liberi di Comunicare” e “Bookscout” per promuovere la cultura dell’accessibilità informatica da parte delle persone non vedenti e ipo-vendenti.</p>
<p>E’ appassionata di fotografia.</p>
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		<title>Seminario internazionale per l&#8217;accessibilità e usabilità informatica</title>
		<link>http://www.gradisca.net/seminario-internazionale-per-laccessibilita-e-usabilita-informatica/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 13:09:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[I progetti]]></category>

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		<description><![CDATA[Si stima che in Italia vi siano circa 1,5 milioni di ipovedenti e 350 mila non vedenti.
Attualmente però meno del 10% dei siti web delle Pubbliche Amministrazioni è studiato per consentire l’accesso a tale utenza  seppur sia in vigore una legge  che obbliga tutti gli enti pubblici e gli enti privati concessionari di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si stima che in Italia vi siano circa <strong>1,5 milioni di ipovedenti </strong>e <strong>350 mila non vedenti</strong>.<br />
Attualmente però <strong>meno del 10%</strong> dei siti web delle Pubbliche Amministrazioni è studiato per consentire l’accesso a tale utenza  seppur sia in vigore una legge  che obbliga tutti gli enti pubblici e gli enti privati concessionari di servizi pubblici a fornire un servizio accessibile ai soggetti disabili.<span id="more-51"></span><br />
Questa realtà è dovuta principalmente ad una <strong>carenza informativa e tecnica</strong> da parte degli operatori del settore, nonché alla diffusa convinzione che l’accessibilità informatica sia un costo invece che un investimento.<br />
Il <em>seminario internazionale sull’accessibilità e usabilità informatica</em> vuole fornire un punto di partenza nuovo per affrontare il problema, presentando casi di successo direttamente da parte degli esperti internazionali che hanno creduto che <strong>accessibilità e usabilità siano sinonimi di qualità</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Associazioni.fvg.it</title>
		<link>http://www.gradisca.net/associazioni-fvg-it/</link>
		<comments>http://www.gradisca.net/associazioni-fvg-it/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 12:49:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[I progetti]]></category>

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		<description><![CDATA[Il valore sociale introdotto dalle associazioni di volontariato all&#8217;interno del panorama regionale costituisce un elemento insostituibile della nostra vita quotidiana .
Molto spesso però accade che l&#8217;offerta di servizi delle associazioni no-profit non venga interamente recepita dai cittadini, creando un gap che genera insoddisfazione negli utenti (che sono costretti a rivolgersi a realtà alternative) e nelle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il valore sociale introdotto dalle associazioni di volontariato all&#8217;interno del panorama regionale costituisce un elemento insostituibile della nostra vita quotidiana .<br />
Molto spesso però accade che l&#8217;offerta di servizi delle associazioni no-profit non venga interamente recepita dai cittadini, creando un gap che genera insoddisfazione negli utenti (che sono costretti a rivolgersi a realtà alternative) e nelle associazioni (che non vedono partecipazione alle proprie attività).<span id="more-35"></span></p>
<div id="attachment_40" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-40 " title="Flyer dell'iniziativa" src="http://213.92.118.252/~gradisca/wp-content/uploads/2009/11/flyer_Pagina_1-300x141.jpg" alt="Flyer dell'iniziativa" width="300" height="141" /><p class="wp-caption-text">Flyer dell&#39;iniziativa</p></div>
<p>Il progetto pilota &#8220;associazioni.fvg.it&#8221; cerca di diminuire il gap associazioni-cittadino mediante uno strumento informatico, cioè un motore di ricerca orientato ai servizi delle associazioni no-profit aventi sede nella regione Friuli Venezia Giulia.<br />
Il ruolo del sistema informatico è assimilabile ad un facilitatore che collega possibili utenti alle associazioni no-profit, nel modo più trasparente possibile.</p>
<h2>Come funziona per gli utenti?</h2>
<p>E&#8217; sufficiente collegarsi al sito <a title="Associazioni.fvg.it" href="http://www.associazioni.fvg.it">http://www.associazioni.fvg.it</a> e digitare nel box di ricerca la propria esigenza</p>
<pre>Esempio: assistenza anziani</pre>
<p>Il nostro sistema proporrà una lista di associazioni che offrono servizi analoghi, ordinate secondo attinenza e vicinanza geografica.<br />
In alternativa il sistema fungerà da facilitatore trasparente per la ricerca di servizi no-profit tramite i motori di ricerca tradizionali. Si supponga che un utente utilizzi il motore di ricerca Google, specificando le parole chiave:</p>
<pre>Esempio: assistenza anziani gorizia</pre>
<p>Il nostro sistema opererà affinché le associazioni iscritte al programma compaiano tra i risultati della ricerca in posizioni privilegiate anche nei servizi di ricerca offerti da terze parti.</p>
<h2>Come funziona per le associazioni?</h2>
<p>E&#8217; sufficiente collegarsi al sito <a title="Associazioni.fvg.it" href="http://www.associazioni.fvg.it">http://www.associazioni.fvg.it</a> e compilare il modulo gratuito di iscrizione. Il nostro personale vaglierà le richieste e le inserirà all&#8217;interno della base dati del sistema.<br />
E&#8217; molto importante che le associazioni specifichino in modo chiaro i servizi e le attività offerti, secondo una logica di importanza decrescente. Risulta evidente che l&#8217;iscrizione al sistema è anche occasione per le associazioni di identificare in modo chiaro le proprie risorse, così da responsabilizzarsi circa i propri processi interni.<br />
Nel caso in cui le associazioni riscontrassero problemi di qualsiasi natura nel fruire del servizio, possono contattare il responsabile dell’iniziativa Riccardo Petelin all’indirizzo e-mail <a title="Riccardo Petelin" href="mailto:riccardo@gradisca.net">riccardo@gradisca.net</a> o tramite cellulare al 329070183</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Management farmaceutico del paziente oncologico</title>
		<link>http://www.gradisca.net/management-farmaceutico-del-paziente-oncologico/</link>
		<comments>http://www.gradisca.net/management-farmaceutico-del-paziente-oncologico/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 21:51:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[I progetti]]></category>

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		<description><![CDATA[Il progetto Management farmaceutico del paziente oncologico nasce da un&#8217;osservazione di farmacovigilanza evidence based: vi è un&#8217;oggettiva difficoltà per il medico, nella fattispecie l&#8217;oncologo, nella gestione del background farmacologico del paziente in prima visita.
I motivi sono fondamentalmente due. Da un lato il malato non è in grado di comprendere il reale pericolo che incontra sotto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il progetto <em>Management farmaceutico del paziente oncologico</em> nasce da un&#8217;osservazione di farmacovigilanza <em>evidence based</em>: vi è un&#8217;oggettiva difficoltà per il medico, nella fattispecie l&#8217;oncologo, nella gestione del background farmacologico del paziente in prima visita.<span id="more-17"></span></p>
<p>I motivi sono fondamentalmente due. Da un lato il malato non è in grado di comprendere il reale pericolo che incontra sotto il profilo tossicologico seguendo una terapia <em>multidrug</em>. La seconda questione riguarda il <em>sic volo</em>: lo specialista non può prendere in carico la responsabilità di terapie concomitanti per patologie cronico &#8211; degenerative.</p>
<p>Questo perché tra una visita oncologica e quella successiva possono intercorrere anche diversi mesi. Si crea così un <em>gap</em> che può condurre a gravi rischi di danno iatrogeno, che chiaramente debbono essere minimizzati.</p>
<p><strong>Da qui l&#8217;idea di un sistema informativo finalizzato alla farmacovigilanza</strong><strong>.</strong></p>
<p>Ogni paziente che partecipa allo studio pilota viene messo in relazione – in forma anonima – con la lista dei farmaci che ha assunto. Ciò permette al medico di conoscere il background farmaceutico del paziente. Il progetto potrà quindi coinvolgere anche attori marginali, quali le farmacie territoriali che potranno segnalare l’effettivo acquisto del prodotto prescritto. Il sistema in questo modo favorisce la diffusione di un network di collaborazione altamente specialistico.</p>
<p>L’implementazione informatizzata del sistema da noi proposta, consente infine di tutelare la privacy del paziente.</p>
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		<item>
		<title>Gruppo infostruttura</title>
		<link>http://www.gradisca.net/gruppo-infostruttura/</link>
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		<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 21:04:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://213.92.118.252/~gradisca/?p=9</guid>
		<description><![CDATA[ssss]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi, presso la sala conferenze della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia ha avuto luogo la premiazione del concorso “Giovanidee”. Tra i progetti premiati si segnala quello elaborato dal nostro gruppo, composto da Riccardo Petelin, Silvia Ussai e Desiree Rigonat, che ha ottenuto il maggior punteggio in assoluto. <span id="more-9"></span><div id="attachment_28" class="wp-caption alignright" style="width: 235px"><img class="size-medium wp-image-28" title="Riccardo Petelin e Silvia Ussai" src="http://213.92.118.252/~gradisca/wp-content/uploads/2009/10/noi-225x300.jpg" alt="Riccardo Petelin e Silvia Ussai" width="225" height="300" /><p class="wp-caption-text">Riccardo Petelin e Silvia Ussai</p></div>Già in questa fase iniziale il progetto denominato “Management farmaceutico del paziente oncologico” ha ricevuto lusinghieri giudizi da parte delle istituzioni sanitarie, in particolare sono già state strette collaborazioni con:</p>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;"> Struttura Operativa Complessa di Oncologia &#8211; Ospedali di Gorizia e Monfalcone (primario dott. de Pangher Manzini)</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;"> Dipartimento di Oncologia Medica di Trieste (primario dott. Carmine Pinto)</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;"> Unità operativa di Pronto Soccorso di Gorizia (primario dott. Giuseppe Giagnorio)</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Esso si propone di monitorare i trattamenti farmaceutici dei pazienti oncologici per evitare dannose interferenze, tramite un sistema informatico. Inoltre, mediante l’analisi dei dati raccolti per mezzo di algoritmi matematici di nuova concezione sarà possibile eseguire una profilazione farmacologica del paziente per cercare di individuare i più comuni mix dannosi ed estendere i benefici del sistema anche ai pazienti non interessati dallo studio.</div>
<ul>
<li>Struttura Operativa Complessa di Oncologia &#8211; Ospedali di Gorizia e Monfalcone (primario dott. de Pangher Manzini)</li>
<li>Dipartimento di Oncologia Medica di Trieste (primario dott. Carmine Pinto)</li>
<li>Unità operativa di Pronto Soccorso di Gorizia (primario dott. Giuseppe Giagnorio)</li>
</ul>
<p>Esso si propone di monitorare i trattamenti farmaceutici dei pazienti oncologici per evitare dannose interferenze, tramite un sistema informatico. Inoltre, mediante l’analisi dei dati raccolti per mezzo di algoritmi matematici di nuova concezione sarà possibile eseguire una profilazione farmacologica del paziente per cercare di individuare i più comuni mix dannosi ed estendere i benefici del sistema anche ai pazienti non interessati dallo studio.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Presentazione</title>
		<link>http://www.gradisca.net/associazione-gradisca-net-contro-il-digital-devide/</link>
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		<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 20:28:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Presentazione]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p>Viviamo circondati dalle nuove tecnologie, le utilizziamo, ne siamo influenzati in maniera sempre più pervasiva, soprattutto nel quotidiano. Miriadi di dispositivi, coi loro nomi mai sentiti e sigle dal significato dubbio, si avvicendano giorno dopo giorno in ogni settore della nostra vita, mutandola continuamente col loro evolversi a ritmi sempre più serrati. Poi, naturalmente, c&#8217;è Internet: quel mondo parallelo con dentro di tutto, dai quotidiani ai negozi, passando per musei, biblioteche, luoghi per discutere e per socializzare. Ogni giorno vengono create centinaia di migliaia di pagine web, quasi altrettante scompaiono, nel mutare continuo di un mondo intangibile fatto di bit con uno schermo di computer come unica porta di accesso.<span id="more-1"></span><br />
In questo mutare vorticoso tuttavia ci sono persone che rischiano di essere, o ne sono di fatto, tagliate fuori: questo fenomeno, diventato oramai noto come Digital Divide, coinvolge non soltanto le situazioni di disagio derivanti da questioni meramente economiche, quanto, più in generale, l&#8217;idea stessa di &#8220;accesso&#8221; alle nuove tecnologie, in un&#8217; accezione cioè, ben più ampia ed eterogenea.</p>
<h2><strong>La nostra storia</strong></h2>
<p>L&#8217;associazione “Gradisca.net” nasce nel 2004 su iniziativa di un gruppo di ragazzi appassionati di internet e nuove tecnologie con un ampio retroterra di esperienze lavorative ed accademiche nel settore per proporre soluzioni atte a colmare questo divario, unendo così una passione comune ad un impegno socialmente utile. Questo si è concretizzato attraverso la realizzazione di molti progetti, tutti gratuiti e senza fini di lucro, mirati inizialmente ad essere utili ed innovativi nel mondo di internet da un lato, divulgativi e informativi nel &#8220;mondo reale&#8221;. In seguito il contatto diretto con delle situazioni di disabilità visive ci ha permesso di toccare con mano le enormi difficoltà che si presentano a queste categorie di persone nell&#8217;utilizzare le nuove tecnologie. Abbiamo quindi proseguito il nostro impegno ponendo sempre maggiore attenzione al tema dell&#8217;accessibilità informatica, con dei progetti volti all&#8217;integrazione, per permettere anche alle persone affette da deficit visivi di utilizzare internet quasi come, ma soprattutto assieme a, tutti gli altri.</p>
<h2>Liberi di Comunicare</h2>
<p>Nel 2006, dopo aver preso contatti con l&#8217;Unione Italiana Ciechi di Gorizia e in collaborazione col CSV abbiamo avviato il progetto “Liberi di Comunicare”, volto alla promozione di un software totalmente gratuito per la sintesi vocale delle pagine web, parallelamente ad una serie di incontri informativi rivolti principalmente alle scuole secondarie e agli operatori del settore, volti a sensibilizzare sul tema dell&#8217;accessibilità informatica.</p>
<h2>Bookscout</h2>
<p>Nel corso del 2008, grazie all&#8217;esperienza accumulata e al successo insperato della precedente iniziativa, abbiamo approfondito ulteriormente l&#8217;impegno nel settore dell&#8217;internet accessibile con un nuovo progetto di concezione assolutamente nuova e dall&#8217;alto contenuto innovativo: lo sviluppo di un portale Internet gratuito, che abbiamo chiamato “Bookscout”, per lo scambio tra privati di libri usati.<br />
Progettato in collaborazione con Leonardo Felician e Fulvio Sbroiavacca, docenti della facoltà di Ingegneria Informatica dell’Università degli Studi di Trieste, il sistema sarà completamente utilizzabile tramite strumenti software di sintesi vocale così da permettere di usufruire del portale anche alle persone con deficit visivo, che avranno così finalmente a disposizione uno strumento semplice, accessibile e assolutamente privo di costi per potersi scambiare libri braille e audiolibri, da sempre difficili da reperire nei circuiti di distribuzione tradizionali (e ancora di più fuori dai grossi centri urbani) e per i quali Internet può rivelarsi invece un eccellente veicolo.</p>
<h2>I nostri partner negli Stati Uniti</h2>
<p>Per poter meglio sviluppare quest&#8217;idea abbiamo poi preso contatto con l&#8217;organizzazione WebAim, nata nel 1999 negli Stati Uniti e divenuta nel corso degli anni un&#8217;autorità riconosciuta a livello internazionale nel panorama dell&#8217;accessibilità informatica e con alcuni ricercatori dell&#8217;università di Berkeley, impegnati in progetti di ricerca nel campo dell&#8217;interazione uomo-macchina.<br />
L&#8217;entusiasmo suscitato dalla nostra idea è stato tale da farci ricevere una proposta di partnership da parte della stessa WebAim, per lo sviluppo collaborativo del progetto e un successivo lancio dello stesso parallelamente sia in Italia sia negli USA, fermo restando che la paternità del progetto rimanga interamente alla nostra associazione.</p>
<h2>La nostra idea per il futuro</h2>
<p>Quello che vorremmo realizzare a questo punto, oltre che ovviamente portare avanti lo sviluppo di questa idea e realizzarla concretamente, sarebbe il riuscire a organizzare per l&#8217;occasione del lancio del portale una serie di conferenze a cui invitare come relatori anche i nostri partner americani, così da portare avanti l&#8217;opera di divulgazione e sensibilizzazione iniziata con il prezioso contributo di esperti di calibro internazionale in materia.</p>
<p>Così, se da un lato siamo molto fieri di promuovere iniziative dall&#8217;alto contenuto innovativo, anche per il fatto che operare senza fini di lucro ci permette di allontanarci da ottiche esclusivamente economiche che troppo spesso caratterizzano il settore informatico, dall&#8217;altro ci ha portato purtroppo a scontrarci con la scarsa ricettività del mondo del volontariato nell&#8217;ambito delle nuove tecnologie. Nel corso degli anni ci siamo resi conto che operare nell&#8217;ambito del volontariato nel settore informatico è una cosa che non molti fanno e soprattutto è una cosa di cui non si sente parlare così spesso (almeno in Italia).<br />
Questo talvolta porta sorpresa e apprezzamento nei confronti della novità delle nostre iniziative, ma troppo spesso ci porta a confrontarci con una mentalità chiusa, legata a vecchi canoni dell&#8217;idea di &#8220;volontariato&#8221;, assolutamente limitativi dal nostro punto di vista per ciò che le necessità della vita quotidiana sono diventate all&#8217;alba del XXI secolo.<br />
Noi pensiamo che operare ricerca e sviluppo a fini non lucrativi riporti l&#8217;attenzione a quello che dev&#8217;essere il vero motore dell&#8217;innovazione tecnologica: migliorare la qualità della vita delle persone, senza discriminazioni di età, reddito o condizione sociale o psicofisica. Crediamo che questo principio si sposi molto bene con le finalità che ispirano il volontariato e speriamo sinceramente di non essere gli unici a pensarla così.</p>
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