Conferenza sull’accessibilità e usabilità informatica

Si stima che in Italia vi siano circa 1,5 milioni di ipovedenti e 350 mila non vedenti.
Attualmente però meno del 10% dei siti web delle Pubbliche Amministrazioni è studiato per consentire l’accesso a tale utenza seppur sia in vigore una legge che obbliga tutti gli enti pubblici e gli enti privati concessionari di servizi pubblici a fornire un servizio accessibile ai soggetti disabili.

Roberto Scano per Gradisca.net

Questa realtà è dovuta principalmente ad una carenza informativa e tecnica da parte degli operatori del settore, nonché alla diffusa convinzione che l’accessibilità informatica sia un costo invece che un investimento.
La conferenza sull’accessibilità e usabilità informatica vuole fornire un punto di partenza nuovo per affrontare il problema, presentando casi di successo direttamente da parte degli esperti internazionali che hanno creduto che accessibilità e usabilità siano sinonimi di qualità.

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  1. Francesco Carzedda ha detto:

    Complimenti agli organizzatori per l’idea, ritengo sia fondamentale creare una coscienza dell’Accessibilità web in un mondo virtuale che si sta popolando vieppiù di presentazioni caotiche di contenuti.
    Nel concordare pienamente sulla formula di accessibilità e usabilità come sinonimi di qualità, condivido l’attenzione – oltre che per i disabili fisici – per i navigatori poco esperti o utilizzatori di tecnologie in parte obsolete nonchè per i disabili intellettivi.
    Ad maiora

    Francesco Carzedda